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Andrea Angeletti nato a Jesi nel 1969, sposato con due figli, ha
fatto esperienza con noti chef in Italia, Francia e Svizzera La
sua cucina è giovane, fresca e interessante, tanto che l'istituto
alberghiero Panzini di Senigallia, dove ha studiato, gli manda in
continuazione giovani studenti per stage
Al mattino, lo chef controlla l'arrivo del pesce e le varietà
per definire il menu del giorno. Il pesce è tutto fresco;
in genere non mancano i classici tipi per preparazioni di tradizione,
seppur con abbinamenti un po' fantasiosi; per tutti si cita la bruschetta
e tonno oppure la spigola cruda in porchetta. con salsiccia e finocchio
selvatico. Controllata la spesa del giorno, Andrea organizza il
lavoro con la brigata di cucina.
Il cuoco sa che i tempi sono cambiati, i cibi non sono più
gli stessi; solo per fare un esempio, per cuocere un pollo ci voleva
un'ora e mezza, ora è tutto molto più breve; una volta
si ungeva con lo strutto, oggi sarebbe assurdo, così per
i soffritti e tanti usi che non hanno più motivo d'essere.
Il menu cambia spesso. Tra le variabili la voglia di preparar piatti
che siano fuori dagli schemi tradizionali; si tenga conto che Andrea
non è uno di quei cuochi incapponiti sul territorio, di cui
molti parlano, spesso a sproposito. Certo, i cibi sono quelli del
luogo, per tradizione, abitudine, reperibilità, freschezza,
economia, ma non bisogna disdegnare importazioni che ampliano possibilità
e soddisfazione del gusto. Perchè negarci l'astice, il riso
selvaggio, lo zenzero, il salmone? Sarà la mano del cuoco
che riuscirà a creare piatti gustosi, non lontani dai sapori
cui siamo abituati, ma nel contempo a regalarci sensazioni nuove;
le cotture appropriate possono rendere classici e tradizionali anche
i cibi esotici.
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